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  • Immagine del redattoreGiulia M.

Esplorare Lanzarote: l'isola del vento, dei colori magici e dei vulcani imponenti


Ebbene sì, siamo anche noi tra gli italiani "scappati" in Spagna durante la pandemia. Non mi dilungherò troppo sulle futili critiche fatte a chi, in tutta sicurezza e conformemente a tutte le norme vigenti (tampone molecolare entro le 72h dalla partenza verso la Spagna, tampone molecolare / rapido a 48h dal rientro, isolamento fiduciario di 5 giorni successiva al rientro e ulteriore tampone di controllo a fine isolamento), ha deciso di prendersi una pausa dalla mal gestita situazione italiana per andare a vivere una parvenza di normalità per qualche giorno.

Dico solo che a Lanzarote - a differenza della maggior parte dei posti in Italia in cui sono stata - le regole vengono rispettate, per davvero. I controlli sono serratissimi e i casi (ad oggi) sono circa 70 attivi su una popolazione totale di 150.000 persone.


Detto ciò, dunque, iniziamo subito il post con un piccolo sneak-peak su 5 dei posti visitati che secondo noi non dovreste assolutamente perdere:

  • Le piscine di Punta Mujeres: è stata la nostra base per la prima settimana, in un paesino di pescatori con un piccolo minimarket e giusto un paio di ristoranti. Altamente consigliate scarpe da rocce

  • Isola La Graciosa: da fare rigorosamente in bici (se non volete morire, prendetene una con pedalata assistita!)

  • Playa de Papagayo: a mani basse la spiaggia più bella dell'isola, abbastanza riparata dal vento e con una vista mozzafiato

  • Il Charco Verde ("Lago Verde"): una meraviglia per gli occhi, un lago di colore verdognolo proprio lì, accanto all'oceano e immerso in uno sfondo di sabbia e roccia laviche

  • La Strada del Vino: a Lanzarote c'è una strada che va da Yiaiza a Masdache - chiamata La Geria (LZ-30) - costeggiata da vigneti alquanto particolari e sorprendenti, ricavati da buchi a forma di cono inverso nel terreno. Fermatevi a bere un calice di vino in una delle botteghe che incontrate per strada


Tre curiosità su Lanzarote:

  1. È piena di Coccinelle, almeno in questo periodo. Ho sentito sia dovuto all'ultimo inverno molto umido, che ha causato la fioritura dei fiori, la quale ha attirato gli afidi (dei parassiti di fiori e piante), cibo principale delle coccinelle

  2. In tutta l'isola non si getta carta igienica nel WC, questo perché - a detta della nostra host di Airbnb, tutto va a finire nell'oceano

  3. L'isola è pulitissima. Non abbiamo mai visto una carta a terra in tutta la vacanza. Nel 1993 l’UNESCO ha dichiarato Lanzarote “Riserva della Biosfera”, da allora il Cabildo di Lanzarote (il governo) è davvero molto attento alla tutela del suo patrimonio naturale


DOVE ABBIAMO ALLOGGIATO

Lavorando da remoto per noi era fondamentale avere un'ottima connessione Wi-Fi e una casa abbastanza spaziosa che ci permettesse di lavorare in quattro, senza avere troppi problemi. Per comodità negli spostamenti, abbiamo deciso di optare per due posizioni sull'isola (una per la prima e una per la seconda settimana) che si sono rivelate essere poi abbastanza strategiche: Punta Mujeres (qui il link alla casa su Airbnb), per una settimana più immersi nella natura e in un posto piuttosto isolato e poco turistico, e Playa Blanca (qui il link alla casa su Airbnb), una località invece decisamente più turistica, con più ristoranti e negozi.

Abbiamo avuto molta fortuna in entrambe le case, davvero bellissime e in posizioni comodissime per visitare sia il nord che il sud dell'isola.


NORD: PUNTA MUJERES, MIRADOR DEL RIO, CUEVA DE LOS VIERDES E LA GRACIOSA


Punta Mujeres

Punta Mujeres è un piccolo villaggio a Nord di Lanzarote, in cui non abbiamo incontrato turisti e abbiamo davvero avuto modo di percepire parte della cultura locale. Le persone sono davvero molto gentili e accoglienti, il clima è rilassato e il tempo sembra scorrere molto lentamente. La località è famosa per le piscine naturali ricavate dall'oceano, in cui nuotare è un'esperienza meravigliosa. Abbiamo cenato fuori un paio di volte, sempre al Restaurante Palenke, cibo ottimo, personale super cordiale e prezzi modici.


Cueva de los Vierdes e Mirador del Rio

Da Punta Mujeres è facilissimo raggiungere la Cueva de los Vierdes, una struttura sotterranea formatasi successivamente ad un'eruzione vulcanica circa 5mila anni fa. La grotta è famosa per il suo piccolo "segreto". Vi consiglio di non approfondire le ricerche se avete intenzione di visitarla, in modo da non rovinarvi lincredibile sorpresa.

A pochi chilometri dalla Cueva, c'è un'altra attrazione meravigliosa - la cui vista vi lascerà sicuramente a bocca aperta. Sto parlando del Mirador del Rio, una creazione architetturale che si erige a 479m dal livello del mare da cui è possibile ammirare la vicina Isola Graciosa e altre meraviglie di Lanzarote. Il nome deriva dalla striscia di terra che separa appunto Lanzarote dalla Graciosa, chiamato il "Rio", fiume in spagnolo.


Il pomeriggio ci siamo diretti verso Famara, località rinomata per il surf. Ad essere sinceri, non ne siamo rimasti particolarmente impressionati, probabilmente a causa del tempo nuvoloso e del vento fortissimo. Un posto che, in compenso, ci è piaciuto moltissimo è stato la cittadina di Teguise. Se siete di passaggio vi consiglio davvero di fermarvi per mangiare / bere qualcosa in uno dei tanti posti nel centro storico con i tavolini fuori; davvero molto suggestivo.


Isola La Graciosa

L'Isola Graciosa merita un paragrafo a parte. Raggiungibile in traghetto da Orzòla in circa 25 minuti (26€ a/r), rappresenta un piccolo paradiso lontano dalla civilizzazione a cui siamo tutti abituati. Sull'isola ci sono solo due villaggi abitati, non ci sono strade in asfalto, ma solo di sabbia e l'aria che si respira è di pace pura. Il modo migliore per girare l'isola è in bici. Se vi sentite particolarmente coraggiosi e siete in ottima forma fisica, potete noleggiare una normale mountain-bike (10€ per tutto il giorno), ma devo dire che io ho fatto parecchia fatica in alcuni tratti in salita. Se tornassi indietro, affitterei sicuramente una bici con pedalata assistita (dai 20 ai 30€). In alternativa, c'è anche la possibilità di fare il giro dell'isola in jeep (con guidatore) - ovviamente questa opzione lascia meno libertà. Il piccolo villaggio di Pedro Barba è sicuramente il posto che più ci è piaciuto sull'isola, un villaggio di poche decine di case, tutte molto basse e con muri molto spessi e bianchi; è lontano circa 6km da Caleta de Sebo (il porto d'attracco del traghetto). Il mio consiglio è di rifornirvi di cibo e (tanta) acqua appena arrivati sull'isola e prima di noleggiare le bici, in quanto il resto dell'isola è completamente deserto.


CENTRO: PARCO NAZIONALE DI TIMANFAYA, EL GOLFO E LA STRADA DEI VINI


Parco Nazionale di Timanfaya

Come sicuramente saprete, la natura di Lanzarote è prettamente vulcanica. Buona parte del territorio si è addirittura costituito a seguito della violenta eruzione del vulcano Timanfaya, tra il 1730 e il 1736 e poi nuovamente nel 1824 (l'eruzione più recente). Il Parco Nazionale di Timanfaya, infatti, presenta un paesaggio che sembrerebbe quasi lunare, dove lava e magmi hanno dato vita ad un vero e proprio scenario da fantascienza con bizzarre formazioni rocciose e strati di terra tinta di colori meravigliosi - rosso, arancione e giallo. Il tour in bus dura circa un'ora.


El Golfo e il Lago Verde


A pochi chilometri dal parco, c'è El Golfo - un villaggio molto caratteristico, famoso per le piccole case caratteristiche e per la sua strada principale ricca di ristoranti dove poter mangiare il pescato del giorno. Un altro motivo per cui questa piccola cittadina è famosa è il meraviglioso Charco Verde, un memorabile lago di colore verde accanto all'oceano, incastonato tra il paesaggio lavico di sabbia rossa e nera. Merita decisamente una visita e, con la scusa, potete fermarvi per pranzo in uno dei ristorantini sul mare.


La Strada dei Vini

Di ritorno da El Golfo non potete non passare per la famosissima strada dei vini. Imboccate la strada che va da Yiaiza a Masdache - chiamata La Geria (LZ-30) e ammirate il paesaggio tanto meraviglioso quanto sorprendente dei vigneti ricavati dal terreno vulcanico dell'isola. Noi ci siamo anche fermati a bere un calice di ottimo vino (al modico prezzo di 2,90€ a bicchiere, altro che Milano!) in una delle botteghe che si incontrano per strada.


SUD: PLAYA BLANCA E LA PLAYA DE PAPAGAYO


Playa de Papagayo

La mia spiaggia preferita sull'isola, a mani basse. Per arrivarci si passa per una strada sterrata lunga qualche chilometro e c'è un pedaggio da pagare di 3€. Arrivati al parcheggio c'è una vista incredibile della scogliera dall'alto e delle due calette che si trovano rispettivamente alla sinistra e alla destra del bar (provate il loro Gin Tonic con frutta fresca!). Scendendo le scale si arriva nelle due spiaggette. Mare cristallino e, grazie alla scogliera che contorna la spiaggia, anche meno vento rispetto ad altri luoghi che abbiamo visitato, decisamente più esposti. Se doveste scegliere una sola spiaggia in cui andare, non perdetevi questa!


Playa Blanca

Playa Blanca non ha nulla di memorabile a mio modesto parere, rappresenta la parte più turistica di Lanzarote nonché un ottimo appoggio per visitare bene il sud dell'isola.

Ha un lungomare molto carino, pieno di locali dove mangiare e fare aperitivo. Devo dire, però, che la sera c'è una bellissima luce per scattare foto :) e un ottimo ristorante indiano, Indian Delights.



Qualche consiglio in più

  • Fate scalo a Gran Canaria: la compagnia più economica per volare da Milano è Ryanair - ovviamente. Se non trovate voli diretti per Lanzarote, però, prendetene uno per Las Palmas, Gran Canaria e poi spostatevi con Air Europa (costo Las Palmas - Lanzarote a/r circa 60€). Air Europa è una compagnia fenomenale, puntualissima e con un ottimo servizio. Inclusi nel prezzo ci sono sia un bagaglio a mano di 6-8kg che uno da stiva di 23kg

  • Noleggiate un'auto: purtroppo i mezzi pubblici dell'isola non vi permettono di spostarvi con agilità. Dopo varie ricerche, abbiamo scoperto che la compagnia più vantaggiosa è Cicar

  • Vestitevi a cipolla: mi sembro mia madre nel darvi questo consiglio ma l'isola è tra le più ventose (se non la più ventosa) dell'arcipelago. Le temperature sono sempre miti (intorno a 20 gradi quasi tutto l'anno), il vento a volte è pungente e fastidioso ma quando c'è il sole picchia come non mai

  • Assaggiate la torta al formaggio: se vi capita, provate la "cheesecake" con formaggio locale. Super yummy!


Photo Credits: Riccardo Banfi (IG: @bans.92), Pier (IG: @pierf_lsp) e Valerio Scalcerle. Bravissimi fotografi, bellissimi gnocchi fritti e fantastici compagni di viaggio <3



Xx


Giulia

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